Avelengo - tranquillità, riposo e relax
A ca. 10 km da Merano si trova il pittoresco villaggio di Avelengo che conta 600 abitanti ed è situato sull' altipiano soleggiato sopra la conca meranese.
Da Merano una strada panoramica, ben transitabile anche d'inverno, conduce ad Avelengo. Sia d'estate che d'inverno, Avelengo Vi offre numerose attività. Potete scegliere a piacere tra passeggiate, escursioni in montagna e scalate più impegnative, oppure potete scoprire i dintorni facendo una gita in bicicletta o addirittura a cavallo. GodeteVi le stupende viste panoramiche sulle vette del Gruppo di Tessa, del Brenta o del Ortles, delle Dolimiti e delle Alpi Ötztaler.
Attrattive ad Avelengo
- Chiesetta di Santa Caterina del XIII secolo (ammirabile solo attraverso un foro praticato nel portone d’ ingresso). Possibilità di visite guidate per gruppi su richiesta
- Chiesa Parrocchiale di San Giovanni (rilievo preistorico in porfido sul muro esterno) ad Avelengo Paese.
- Tabernacolo gotico situato sulla strada d’ accesso per il maso “Nusser”.
- Maneggio – stazione di ricreazione per la razza dei cavalli “Avelignesi” a S.ta Caterina. Ingresso libero.
Avelengo e i cavalli avelignesi
Il nome “Haflinger” (avelignesi) fu coniato a seguito di una ricerca sui cavalli da soma adatti alla riproduzione realizzata nel 1897 dal colonnello Van der Decken e dal conte Huyn nella zona sopraindicata.
Tale ricerca portò al rilevamento di 100 fattrici – per la maggior parte di discendenza orientale – in Val Venosta.
Nel 1904 fu costituito a Meltina il primo consorzio per la selezione del cavallo Haflinger che comprendeva i paesi di Avelengo (Hafling), Verano, Meltina e S. Genesio, mentre nel 1908 venne fondata l’Associazione di allevatori equini della Val Sarentino, zona in cui ha origine il cavallo sauro con i crini chiari, mantello che contraddistingue questa razza.
Il Haflinger venne allora selezionato soprattutto come animale da soma, ma vantava già spiccate attitudini sportive; basta ricordare le famose gare rusticane di galoppo all’ ippodromo di Merano che vengono organizzate già dalla fine del secolo scorso e che sono ormai una tradizione da quasi cento anni.
Furono comunque le sue attitudini sportive da sella a rendere nuovamente popolare questa razza negli anni 60 e 70, dopo che il cavallo era stato ormai sostituito dai macchinari nei lavori agricoli anche nelle zone alpine.
L’ utilizzo del cavallo da sella e da tiro costituisce un’attività sportiva sempre più popolare e il Haflinger vi si presta egregiamente per il suo buon carattere nonché per la buona costituzione e l’aspetto piacevole.
Si riportano alcuni dati che illustrano la situazione attuale in Alto Adige: 1700 soci della Federazione Allevatori, 22 associazioni di razza, 3300 capi iscritti, 28 stalloni adibiti alla monta pubblica.
Annualmente più di 20 gare sportive con i cavalli Haflinger: gare di slitta e skijöring, gare di galoppo, gare di fondo, partecipazione a gare di salto ostacoli.
Terme di Merano
Poste nel cuore della città, ad un paio di minuti di cammino dai Portici e dalla “Kurpromenade”, si trovano le nuove Terme Merano. Il design ai passi col tempo di Matteo Thun incontra qui il sapere tradizionale altoatesino in fatto di arte del benessere. Il cubo di vetro, cuore delle Terme, colpisce grazie alla sua armoniosa interazione con la natura circostante e con una vista mozzafiato sul maestoso gruppo di Tessa. Il settore piscine, con 25 vasche all’interno ed all’aperto, nonché le otto saune offrono tutte le sfumature del relax e del benessere. Durante l’estate ci si può trattenere anche nello splendido parco delle Terme con il romantico laghetto delle ninfee ed il percorso balneare. Lo Spa & Vital Center coccola i suoi ospiti con il bagno al siero di latte, il massaggio alla crema di mela, il peeling ai vinaccioli e molto altro ancora: tutti gli ingredienti delle applicazioni e della linea cosmetica delle Terme provengono dalla regione. Gli amanti dello sport si possono tenere in forma al Fitness Center delle Terme. Al centro dell’Alto Adige esiste un paradiso per corpo ed anima: le Terme Merano.
I Giardini di Castel Trauttmansdorff
Nella conca di Merano la visita ai Giardini di Castel Trauttmansdorff è una tappa d’ obbligo. I giardini sono un’ area estesa dove sono riunite piante di tutto il mondo, ma è presente anche la tipica vegetazione dell’ Alto Adige. Ameni sentieri s’ inerpicano lungo il pendio attraverso i giardini acquatici e terrazzati, conducono al giardino dei sensi, al giardino giapponese, alla collina dei cactus e delle succulente oppure alle antiche piante coltivate come ulivi e viti. Undici padiglioni concepiti da artisti come la voliera e la grotta con lo show multimediale completano la visita.
Al centro dei giardini si erge il castello che il conte Trauttmansdorff, verso il 1850, fece ricostruire su antiche rovine medievali. L’ imperatrice Sissi vi trascorse due soggiorni di cura invernali. Oggi il castello è sede del Touriseum – il Museo del Turismo.
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Castel Scena
Il castello di Schenna, uno dei più importanti castelli privati del Sudtirolo, fu costruito nel 1350 dal burgravio Petermann di Schenna, il castellano di allora. Nel corso dei secoli il castello era in possesso di diverse famiglie nobili e fu diverse volte restaurato. Nel 1844 entrò in possesso dell’ arciduca Giovanni d’ Austria che visse nel castello con la consorte e che in seguito lo trasmise in eredità ai suoi discendenti, i conti di Merano, che ancora oggi lo abitano e amministrano.
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Castel Tirolo e Centro Recupero Avifauna
Castel Tirolo
Castel Tirolo - Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano
Costruito nel XI secolo dalla potente famiglia dei Conti di Tirolo. L’ edificio è situato su un colle morenico, che da un lato precipita a picco. Degni di nota sono due portali romanici e le finestre ad arco, nonché una cappella a due piani con affreschi del 1300.
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Centro Recupero Avifauna Castel Tirolo
Presso il Castel Tirolo esiste un’ attrazione particolare e unica. Il Centro Recupero Avifauna, unico nel suo genere in tutto l’ arco alpino, cura e, dopo un adeguato addestramento, reintroduce nell’ ambiente naturale i rapaci feriti e indifesi.
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MMM Firmiano - Messner Mountain Museum
Il cuore dei musei, "MMM Firmian" a Castel Firmiano, nei pressi di Bolzano, viene chiamato da Reinhold Messner "la montagna incantata". È stato aperto l’11 giugno 2006. Tra le antiche mura di Castel Firmiano, rese accessibili con una struttura moderna in vetro e acciaio, Reinhold Messner racconta l'importanza delle montagne per noi tutti.
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Museo Passiria
Museo Passira
Andreas Hofer e l’ insurrezione tirolese del 1809 costituiscono, con il film documentario e la raccolta di molti pezzi originali, la parte principale del museo, collocata nell’ antica stalla del Sandhof. Nel fienile sovrastante è esposta una ricca collezione etnologica della Val Passiria. L’ area museale all’ aperto, con edifici del 16° al 19° secolo, completa la visita al museo.
Castel Giovo
Su una collina sopra il paese di San Leonardo in Passiria si erge la rovina del Castel Giovo, che un tempo era un magnifico maniero. La torre, sede distaccata del MuseoPassiria, è aperta al pubblico dal 2003.
Museo Archeologico dell’ Alto Adige
L’ Uomo venuto dal ghiaccio, con gli oggetti che lo accompagnano, inserito nel contesto storico, costituisce il complesso espositivo centrale.
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